Guida senza stress ai pennelli makeup da avere nel beauty
Quante volte vi è capitato di entrare in un negozio di cosmetici, trovarsi davanti allo stand dei pennelli e pensare: “ma io cosa ci faccio con questi?”, il tutto susseguito da attimi di confusione e scoraggiamento, perchè quei bei pennelli sembrano tutti uguali e le etichette non sono particolarmente esplicative.
Proprio per questo, ho stilato una guida precisa di tutti i pennelli di cui hai bisogno, divisi per categorie (e con tanto di pdf da portare sempre con te per non essere mai impreparata) così da poter fronteggiare lo stand di pennelli senza alcun timore!

PENNELLI VISO
Cominciamo dalla parte più complicata: i pennelli viso. Ne esistono di ogni tipo e forma, morbidi, fitti, spugnette, puff e più li guardi, più sembrano parlare una lingua sconosciuta, ma non preoccuparti, adesso ti spiego la regola d’oro per fronteggiarli:
- Puff e spugnette: finish leggero e minore coprenza
- pennelli fitti: perfetti per i prodotti in crema o liquidi
- pennelli morbidi: perfetti per le polveri
Ma adesso entriamo più nel dettaglio e vediamo i pennelli perfetti per ogni prodotto!

PENNELLI PER FONDOTINTA
Cominciamo dal primissimo prodotto che applichiamo sul viso dopo la skin prep: il fondotinta! Per lui avete due strade possibili, che potete scegliere in base al finish che desiderate per il vostro makeup:
- se amate il makeup full glam, volete una coprenza maggiore e avete qualche minuto in più, optate per un pennello;
- se amate la vibe da clean girl o siete di fretta, optate per una spugnetta o un puff a cuscinetto. Questi due assicurano una coprenza leggera/media ed eviterete le fastidiose strisce che potreste ritrovarvi con il pennello, nel caso in cui il prodotto non venga sfumato a dovere.
ATTENZIONE: a meno che non venga specificato diversamente sulla confezione, spugnette e puff vanno utilizzati umidi. Passateli sotto l’acqua corrente fino a quando non aumentano di volume, a quel punto strizzateli bene per togliere l’acqua in eccesso. Adesso la spugnetta è pronta per essere utilizzata!
Per quanto riguarda le spugnette io vi consiglio di dare un’occhiata su Amazon, Temu e così via; so che non sono i siti migliori per quanto riguarda la sostenibilità, ma sicuramente risparmierete e, comprando delle confezioni con tante spugnette, non dovrete preoccuparvi di riacquistarle nuovamente nel breve termine (soprattutto se le lavate).
Vi lascio qui qualche link per acquistare puff e spugnette:
Passiamo adesso ai pennelli, cioè la parte più complessa e spesso confusionaria: vi sarà capitato di entrare in un negozio di cosmetici e trovare settordici pennelli diversi, che funzionano tutti per tutto e voi siete lì a cercare di capire se state avendo le allucinazioni o se è tutto reale. Non preoccupatevi Glamifiers, ci siamo passati tutti, è stato traumatico per tutti ma siamo ancora tutti qui per raccontarlo. Te la faccio semplice, perchè è davvero più facile di quello che potresti mai pensare, i tipi di pennelli per fondotinta più diffusi sono due:
- Pennello tondo e con setole dense
- Pennello a lingua di gatto
Partiamo dal primo: è il più comune e quello che troverete più facilmente, per la mia esperienza funziona su tantissimi fondotinta e da una bella coprenza. è molto semplice da usare, veloce e pratico, difficilmente lascia strisciate fastidiose (al massimo qualche pelo che si può togliere facilmente). Ricordate sempre di picchiettare il prodotto (sia con pennelli che con puff e spugnette) e di non strisciare.
Vi lascio qui il mio preferito:
PENNELLO MULTIUSO SEPHORA COLLECTION
Passiamo al pennello a lingua di gatto: ha setole più fitte e compatte, esattamente come la lingua di un gatto, per questo da una coprenza ancora maggiore rispetto al pennello precedente. Io consiglio di usarli su fondotinta dalla coprenza leggera o media nel caso in cui vogliate aumentarla, sconsiglio di farlo nel caso di un fondotinta già full coverage (per esempio il Double Wear di Estee Lauder, di cui parlo qui). Rispetto al precedente richiede leggermente più attenzione, perchè può lasciare delle strisce se il prodotto non è sfumato per bene, quindi se avete una vita particolarmente frenetica ma non volete rinunciare ad una bella coprenza, vi sconsiglio di puntare su questo pennello. Al contrario, se avete qualche minutino di tempo in più e un fondotinta dalla coprenza non troppo elevata, questo pennello sarà il vostro alleato migliore.
Il mio preferito di Sephora Collection è, purtroppo, fuori produzione, ma vi lascio questa alternativa pressochè identica:

PENNELLI PER CORRETTORE
Risolta la questione fondotinta, il resto è tutto in discesa. Per quanto riguarda il correttore, la regola è più o meno la stessa:
- pennello a lingua di gatto = maggiore coprenza
- Pennello a ventaglio = coprenza presente, ma leggermente inferiore
Ma adesso li vediamo entrambi nel dettaglio per maggiore chiarezza:
Il concetto alla base è lo stesso del fondotinta: più fitte sono le setole, maggiore sarà la coprenza. Di base, questo pennello viene considerato un pennello per l’ombretto: io l’ho usato spesso per le cut crease, o per stendere il correttore prima del makeup occhi più che per l’applicazione dell’ombretto, e trovo che svolga un’ottima funzione anche per il correttore, soprattutto in punti più critici come, appunto, occhiaie ed imperfezioni (nel caso di una pelle matura sconsiglierei questo pennello, in quanto il prodotto può sedimentarsi più facilmente nelle rughe e pieghette del viso).
Anche qui ritorna lo stesso concetto: setole più ampie significano anche un po’ meno di coprenza. Trovo che questo pennello sia molto valido se non avete un’occhiaia importante e se avete una pelle matura (io l’ho usato spesso su mia madre e vi assicuro, zero pieghette), io stessa lo utilizzo spesso sul contorno occhi in quanto arriva facilmente in quegli angolini del viso più difficili da raggiungere e, nonostante le setole più ampie, copre a dovere quelle piccole zone scure sul contorno occhi.

PENNELLI PER IL BLUSH
Prima di passare ai pennelli per il blush, devo confessarvi una cosa, Glamifiers: stendo il contour con le dita. Sì, lo so, non è di sicuro il metodo migliore soprattutto da una persona che odia stendere i prodotti con le dita, non tanto per una questione di igiene (perchè anche i pennelli, se non puliti, possono essere pieni di germi, batteri e tutta un’allegra combriccola di micro esserini che non fanno bene alla pelle, perciò questo è il tuo segno di lavare i pennelli se non lo hai fatto) ma per una questione di finish sulla pelle: le nostre mani non sono uniformi come le setole di un pennello o la superficie di una spugnetta, perciò l’applicazione non potrà mai essere precisa e l’effetto cakey è sempre dietro l’angolo. Eppure, cosa posso dirvi, per il mio contour in stick trovo che funzionino meglio i miei polpastrelli di un pennello ma, se volete usarne uno (soprattutto se il vostro è liquido o in crema), vi consiglio di usare lo stesso che vi lascerò linkato per il blush, perchè sì, il mio pennello preferito per i blush liquidi è, in realtà, un pennello per il contour, ma adesso vi spiego tutto nel dettaglio.
PENNELLO PER BLUSH LIQUIDI
Nel caso del blush dobbiamo non solo distinguere i pennelli, ma anche il tipo di prodotto:
- se usate un blush liquido, il pennello dovrà avere le setole fitte;
- se preferite il blush in polvere, le setole dovranno essere più morbide e ampie;
- se, come la sottoscritta, amate stratificarli (per una maggiore durata e per puro spirito creativo di mescolare colori diversi e finish diversi) sarebbe utile averli entrambi.
Ma andiamo per gradi e cominciamo dai blush liquidi e in crema: la regola è sempre la stessa, setole fitte per le creme, setole morbide per le polveri. Per una mia preferenza personale mi piace optare per un pennello molto fitto e leggermente angolato, perfetto per quell’effetto liftato che adesso va tantissimo.
Il pennello di cui vi ho parlato è del brand Huda Beauty e questo pennello era stato realizzato per essere utilizzato con il Tantour Contour. Purtroppo, entrambi i prodotti sono fuori produzione e ormai introvabili, ma per nostra fortuna il brand ha sganciato proprio quest’anno delle palette di blush (che trovate qui linkate nel caso vogliate vederle, anche se sono più che certa che sapete benissimo di cosa sto parlando) e, insieme a loro, anche un pennello apposito, similissimo al mio e con delle setole molto fitte, secondo me perfetto anche per le creme.
Passiamo adesso ai blush in polvere!
PENNELLO PER BLUSH IN POLVERE
Per il blush in polvere la struttura del pennello è fondamentalmente la stessa: angolato ma con setole più ampie e morbide per poter sfumare al meglio le polveri. Allo stesso modo, potete usarlo per la terra, avendo la forma perfetta per scolpire e scaldare gli angoli del viso.
PENNELLO ANGOLATO PER BLUSH/ TERRA

PENNELLI PER CIPRIA
Anche per la cipria ci sono due strade: i puff (in questo caso di stoffa) e i pennelli a fiamma. Avendo provato entrambi penso che siano molto validi, ma per tipi di pelle e necessità diverse:
- Consiglio il puff per pelli grasse e miste che non temono quantità di cipria maggiori rispetto a quelle che potrebbe prelevare il pennello e anzi, sono necessarie;
- nel caso di una pelle secca, a tendenza acneica (che sia a base secca, mista o grassa) e per pelli mature il pennello è la soluzione migliore, ma adesso vi spiego meglio tutto.
I PUFF
Sicuramente li avrete visti: piccoli triangoli di stoffa dei colori più disparati usati per applicare la cipria e, soprattutto, per il baking. Ho testato anche io questi simpatici triangolini colorati ma, prima di acquistarli, ci sono alcuni fattori che dovete tenere in considerazione:
- I puff prelevano più prodotto rispetto ad un pennello, è inevitabile, anche rimuovendo l’eccesso (cosa importantissima per evitare quel fastidioso effetto cakey) la quantità di prodotto sarà sicuramente maggiore (sia nel caso di una cipria in polvere libera sia di una compatta);
- tenete a mente il vostro tipo di pelle: una pelle grassa o mista ha bisogno di quantità maggiore di cipria (ma questo non significa riempirsi il viso di cipria, perfino la pelle più grassa potrebbe avere sotto lo strato di sebo un po’ di secchezza che vi lascerebbe quell’effetto mascherone che vogliamo evitare a tutti i costi), ma un puff potrebbe fare al caso vostro, essendoci una maggiore probabilità che la pelle si lucidi.
Se la vostra pelle rispecchia queste caratteristiche, allora vada per il puff! Anche in questo caso vi consiglio di dare un’occhiata su Amazon perchè potreste trovare dei set molto convenienti (anche per questi è importante lavarli e, in questo caso, potete tranquillamente metterli in lavatrice e lavarli con il resto dei vostri vestiti)
Vi lascio questo qui:
PENNELLI A FIAMMA
Anche per i pennelli a fiamma ci sono un paio di considerazioni da tenere in mentre prima di acquistarne uno:
- il pennello preleva meno prodotto rispetto al puff, ma è comunque importante sbattere il pennello ( o livellarlo sulla mano) per togliere l’eccesso: farlo non significa non applicare nulla e potrete notarlo in ciprie particolarmente blurranti (come la Easy Bake di Huda Beauty. Sì, ti pialla i peccati che non sapevi di aver commesso anche se la applichi con un pennello);
- la vostra tipologia di pelle: questo è il punto fondamentale da tenere a mente prima di acquistare un pennello o un puff. Per una pelle matura, il primo è la soluzione migliore in quanto non segna, per una pelle secca o a tendenza acneica il pennello è l’alleato giusto per avere quell’effetto blur senza rischiare di ritrovarsi coperti da pellicine e crosticine (e se ci passate anche una spruzzata di setting spray dopo la cipria è ancora meglio). Soprattutto nel caso di una pelle acneica (e specialmente se usate creme topiche, queste contengono attivi che possono seccare la pelle) il puff può trasformarsi da un valido alleato al vostro peggior nemico, se la vostra pelle non è ancora abituata a quegli attivi. Con il pennello avrete una quantità sufficiente di cipria per fissare il makeup senza ritrovarvi pellicine.
Fatto questo passaggio, nel caso in cui vogliate puntare su un pennello, io vi consiglio assolutamente questo qui:
Questo è il mio preferito in assoluto: morbidissimo, non troppo costoso, ha la forma perfetta per arrivare in tutti gli angoli del viso e poi è rosa, il che fondamentalmente non aggiunge nulla, ma il rosa è pur sempre un bel colore, quindi perchè no. Se lo avete nelle vicinanze, provate a passare da OVS, io l’ho trovato lì per puro caso, dopo essermi sbattuta per tutti i negozi di cosmetici della città alla ricerca del pennello perfetto per la cipria.

PENNELLI PER ILLUMINANTI
Nonostante il loro momento di gloria sia finito e, adesso, gli illuminanti vengano bistrattati e ignorati, io penso che diano un bell’effetto luminoso sulla pelle e, ultimamente, mi piace usare questo illuminante rosato come topper sul blush e adesso vi spiego i pennelli da usare in base all’effetto che volete ottenere:
- Per un effetto localizzato consiglio un pennello a ventaglio (nonostante non se ne vedano molti in giro per me è un pennello molto valido, perfetto per makeup naturali);
- Per un effetto più diffuso vi consiglio un pennello a fiamma (come quello per la cipria o leggermente più piccolo), è perfetto se volete usare l’illuminante come topper sul blush.
PENNELLI OCCHI

Per i pennelli occhi ci sarebbe un discorso molto ampio da fare: vi basta una semplice ricerca su internet per ritrovarvi di fronte una marea di pennelli tutti diversi tra loro. Spiegarli tutti sarebbe quasi impossibile, perciò vi riassumerò le loro caratteristiche principali in un piccolo elenco:
- Pennelli ampi e morbidi: da sfumatura
- Pennelli piccoli e morbidi: per dettagli o sfumature più piccole e precise
- Pennelli fitti e piatti: vengono spesso usati per applicare l’ombretto in crema o shimmer
- Pennelli piccoli e fitti: se volete applicare l’ombretto in una parte specifica e limitata dell’occhio, ma alcuni di questi possono essere usati anche per sfumare (il suo utilizzo viene spesso specificato sul manico)
- pennelli angolati: sono soprattutto per eyeliner, ma in alcuni set potreste trovarne anche uno o due per le sopracciglia (anche questo viene specificato sul manico)
Io vi consiglierei, per iniziare, di puntare su dei set che abbiano più o meno tutti questi pennelli (sono quelli base, quindi difficilmente mancherà qualcuno di questi) e, in particolare, vi consiglio quelli di Jessup: potete trovarli su Amazon e, pur non essendo il top di gamma, funzionano davvero bene. Io li ho da due anni e sono ancora tutti in ottime condizioni, hanno alzato un po’ il prezzo rispetto a quando li ho acquistati io anche perchè sono stati virali per un bel po’ di tempo, però continuo a ritenerla una cifra adeguata per la qualità dei pennelli e per le possibilità che vi danno (potete davvero sbizzarrirvi con questi pennelli, a meno che non vi servano per look molto dettagliati, questi qui vi permettono di provare qualsiasi tipo di makeup) . In particolare vi consiglio questo:
Se invece il makeup occhi non vi interessa particolarmente e ritenete che 15 pennelli siano troppi per le vostre esigenze, vi consiglio anche questo set da 5 pennelli, che vi danno comunque varie possibilità.
PENNELLI LABBRA

Passiamo all’ultima categoria, ossia quella dei pennelli labbra! Solitamente è una categoria meno usata e anche meno conosciuta, a meno che non siate truccatori, visto che per motivi di igiene i rossetti non possono essere usati direttamente sulle labbra e, in casi eccezionali, potete sempre usare un cotton fioc. In ogni caso ho pensato di menzionare un pennello in particolare che ha avuto il suo momento di gloria poco tempo fa, ossia i pennelli con la punta in silicone come questo:
Questi pennellini sono andati virali non molto tempo fa per l’effetto blur che lasciano sulle labbra, molto simile a quello dei makeup asiatici. Io personalmente l’ho usato pochissime volte e il risultato non mi ha mai fatto impazzire, ma se è un effetto che vi piace io vi consiglio di dargli una possibilità!
CONCLUSIONI
Bene Glamifiers, dopo avervi tediato con millemila spiegazioni diverse, vi lascio un piccolo riassunto da portare sempre con voi per essere sempre pronti ad affrontare lo stand dei pennelli senza più alcuna paura!
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